Ci sono Clienti nel panico, Clienti non motivati, Clienti che “non” sanno di non sapere”, Clienti che dettano legge, Clienti senza budget, etc – per fortuna non siamo obbligati a lavorare con tutti i Clienti
Visito sempre, almeno una volta, i potenziali Clienti per capire cosa hanno in testa, quale la loro motivazione, se siamo allineati (più o meno) relativamente al budget etc; insomma, loro valutano me, io valuto loro. Spesso poi, in totale trasparenza, declino gli inviti quando il nostro posizionamento è molto differente, quando il Cliente non ha una reale necessità e/o intenzione, etc . Talora suggerisco altri fornitori, più specialistici, meno costosi, più adatti, etc. Spesso rilascio free materiale che altri considererebbero come un deliverable fatturabile. Tendenzialmente vale sempre la pena incontrarsi per due chiacchiere.
Mi piace avere un buon feeling con i Clienti e, indipendentemente dalla relazione professionale (che logicamente deve essere impeccabile, almeno da parte nostra), preferisco instaurare legami di lungo medio termine che vadano ben oltre il go live del blog e/o della community.
Quando penso al concetto di Partnership che “dovevo raccontare” nelle precedenti esperienze professionali mi viene ora un po’ da sorridere. Prima fare Partnership di lungo termine significava mesi di negoziazione, contratti visti da decine di legali, cercare fino all’ultimo di fregarsi l’uno con l’altro, strappare un euro in più. Ora è tutto molto più semplice: faccio revenues sharing, talora totale (no costi per il Cliente) talora con un parziale fee all’ingresso. Quello che poi noi facciamo per incrementare il business del Cliente è un po’ “affare nostro” nel senso che il Cliente ci riconosce magari una percentuale sulle transazioni on line che gestiamo per lui negli anni; lui guadagna noi guadagniamo, lui non guadagna, noi non ci copriamo i costi.
Anche in questi casi (vedi 2 - Competenze e …. Team) preferisco tendenzialmente Clienti i cui referenti abbiano un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, che abbiano fatto esperienze internazionali (all’estero, non nella multinazionale a Roma) e che approccino la relazione Cliente-Fornitore con l’intento di ricevere possibilmente un beneficio più che “fregarsi” l’un con l’altro. Strano, ma vero: a volte si riesce proprio a lavorare in questo modo !!!
Per discrezione non riporto i nominativi dei Clienti ma se ci incontriamo, per quanto mi è possibile, ve ne parlo.









