Vision

"La tecnologia evolve. Le persone fanno la differenza. I valori restano".

Ho costruito aziende. Oggi aiuto altri a costruire le loro.

Credo che l'esperienza abbia valore solo quando viene condivisa e messa al servizio della crescita degli altri.

Nel corso della mia vita professionale ho ricoperto ruoli molto diversi: ricercatore, consulente, manager, imprenditore, Founder, CEO e oggi Advisor.

Ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa.

Ma soprattutto mi ha insegnato che il vero valore non nasce dalla tecnologia.

Nasce sempre dalle persone.

Per oltre trent'anni ho avuto il privilegio di osservare l'evoluzione dell'ICT, del web, della trasformazione digitale e, oggi, dell'Intelligenza Artificiale.

Le tecnologie cambiano.

I principi no.


Non è mai troppo tardi per cambiare le cose.

Nel corso della mia carriera ho cambiato ruolo, aziende, mercati e prospettive più volte.

Ogni cambiamento è stato accompagnato da dubbi, entusiasmo e nuove opportunità.

Ho imparato che non esiste il momento perfetto per cambiare.

Esiste solo la volontà di mettersi in discussione, continuare a imparare e avere il coraggio di ricominciare.

L'innovazione non è un evento.

È un atteggiamento.

Per questo continuo ad appassionarmi alle nuove idee, alle startup, ai giovani imprenditori e alle tecnologie emergenti.

Perché credo che il cambiamento non sia qualcosa da subire.

Sia qualcosa da costruire.


Le aziende sono fatte di persone.

In oltre vent'anni da imprenditore ho imparato che il vero patrimonio di un'azienda non sono le tecnologie, i brevetti o i capitali.

Sono le persone.

Le loro competenze.

La loro passione.

La loro capacità di collaborare.

La loro voglia di crescere.

Per questo ho sempre cercato di costruire ambienti nei quali correttezza, rispetto, trasparenza, responsabilità e fiducia non fossero semplicemente valori dichiarati, ma principi concreti sui quali costruire relazioni durature.

Credo che il successo abbia valore solo quando viene raggiunto senza rinunciare alla propria integrità.

Le aziende possono crescere rapidamente.

La reputazione richiede anni per essere costruita.

Possono bastare pochi minuti per comprometterla.

Per questo considero l'integrità uno degli asset più importanti che un imprenditore, un manager o un advisor possano costruire.


La correttezza non è negoziabile.

Nel mondo degli affari si parla spesso di strategia, innovazione, tecnologia e risultati.

Molto meno si parla di correttezza.

Eppure è proprio la correttezza il valore che, più di ogni altro, determina la qualità delle relazioni professionali.

Ho sempre cercato di mantenere una promessa fatta, anche quando sarebbe stato più semplice fare il contrario.

Ho sempre preferito perdere un'opportunità piuttosto che perdere la fiducia di una persona.

La fiducia è il capitale più prezioso che una persona possa costruire.

Perché le competenze possono aprire molte porte.

La correttezza è ciò che ti permette di continuare ad entrarci.

Credo che si possa fare impresa in modo competitivo senza rinunciare all'etica, al rispetto e alla trasparenza.

Anzi.

Credo che siano proprio questi valori a costruire il successo nel lungo periodo.

"Le competenze ti permettono di crescere. I valori ti permettono di lasciare un segno."


La leadership è servizio.

Negli anni ho cambiato idea su molte cose.

Una, però, è rimasta immutata.

La leadership non coincide con il potere.

Non significa occupare la posizione più alta nell'organigramma.

Non significa prendere tutte le decisioni.

Credo profondamente nella Servant Leadership.

Per me un leader è prima di tutto una persona che crea le condizioni affinché gli altri possano esprimere il proprio potenziale.

È qualcuno che ascolta.

Che condivide competenze.

Che rimuove gli ostacoli.

Che si assume la responsabilità degli errori e condivide i meriti dei successi.

C'è una frase di Robert K. Greenleaf, padre della Servant Leadership, che sintetizza perfettamente questo concetto.

"The best test is: do those served grow as persons?"

È una domanda semplice.

Ma credo che ogni imprenditore, manager e leader dovrebbe porsela ogni giorno.


Restituire valore.

Con il tempo ho maturato una convinzione molto semplice.

Abbiamo tutti la responsabilità di restituire qualcosa.

Alle persone che lavorano con noi.

Ai giovani che stanno iniziando il loro percorso.

Al territorio in cui viviamo.

Alla comunità professionale di cui facciamo parte.

Per questo ho sempre dedicato tempo alla formazione, alla divulgazione, alla collaborazione con università, alla scrittura e al confronto con imprenditori e startup.

Condividere esperienze significa aiutare qualcun altro a commettere qualche errore in meno.

E questa, forse, è una delle forme più concrete di innovazione.

Molti dei valori che porto con me non li ho imparati nei libri di management.

Li ho imparati in famiglia.

Mia nonna ripeteva spesso una frase che non ho mai dimenticato.

"Nella vita è sempre meglio dare che dover chiedere."

Con il tempo ne ho compreso il significato più profondo.

Non parla soltanto di generosità.

Parla di responsabilità.

Di indipendenza.

Di dignità.

Ma soprattutto della capacità di creare valore per gli altri prima ancora che per sé stessi.

È un principio semplice che ha accompagnato il mio modo di fare impresa e che continua a guidare il mio modo di lavorare come advisor.


Curiosità.

Fuori dal lavoro mi piace viaggiare, leggere, osservare il mondo che cambia, ascoltare, parlare, scherzare, cucinare, condividere idee e continuare a imparare.

Mi piace confrontarmi con persone di ogni età e provenienza: giovani e anziani, imprenditori e studenti, professionisti e persone comuni.

Credo che ogni persona abbia una storia da raccontare e qualcosa da insegnare.

Per questo mi piace ascoltare molto più che parlare. Le idee migliori spesso nascono da conversazioni che non avevamo programmato.

La curiosità non è soltanto il motore dell'innovazione. È il modo migliore per comprendere le persone.

Nonostante gli anni trascorsi nel mondo dell'impresa, continuo ad entusiasmarmi davanti alle nuove idee, alle innovazioni, ai giovani e a chi ha il coraggio di costruire qualcosa di nuovo.

Credo che l'entusiasmo sia una scelta. E spero di non perderlo mai.


Guardare avanti.

Oggi metto la mia esperienza al servizio di imprenditori, aziende e investitori.

L'Intelligenza Artificiale, la trasformazione digitale e gli investimenti sono strumenti straordinari.

Ma nessuna tecnologia, da sola, costruirà il futuro.

Saranno sempre le persone, le loro idee, i loro valori e il loro coraggio a fare la differenza.

Per questo continuo a credere che il compito di un imprenditore, di un manager e di un advisor non sia semplicemente raggiungere risultati.

Credo che il nostro compito sia aiutare altre persone a crescere, prendere decisioni migliori e costruire qualcosa che abbia un impatto positivo e duraturo.

Fino a quando ne avrò la possibilità continuerò a imparare, a costruire, a condividere esperienze e ad aiutare altre persone a realizzare i propri progetti.

Che si tratti di una grande impresa o di una piccola avventura.

Perché ogni nuovo percorso inizia sempre con una persona che decide di fare il primo passo.


In fondo...

Ho avuto la fortuna di costruire aziende, lavorare con persone straordinarie, imparare da grandi maestri e, naturalmente, commettere molti errori.

Se c'è una cosa che questi anni mi hanno insegnato è che il successo ha senso soltanto quando può essere condiviso.

Con la propria famiglia.

Con il proprio team.

Con gli amici.

Con le persone che abbiamo avuto il privilegio di incontrare lungo il cammino.

Per questo continuo ad entusiasmarmi davanti alle nuove idee.

Continuo a credere nella correttezza, nell'etica, nella curiosità, nella leadership al servizio degli altri e nella possibilità di costruire un futuro migliore.

Perché, in fondo, ho costruito aziende. Oggi aiuto altri a costruire le loro.

E continuo a credere che non sia mai troppo tardi per cambiare le cose.

E, in fondo... sono semplicemente contento di essere Roberto.

Roberto Lo Jacono.

Per gli amici ARELGEI .... ma questa è un'altra storia 😉